|
Autore : Poldobassotto
Data di Pubblicazione: 29/8/2006 13:15:18
Letture : 1331
|
ID Articolo : 34
Versione 2.00
Audience : Default
|
Irlanda 1-11/AUG/2006
Acquistate prima dipartire una guida d’Irlanda, vi consiglio vivamente Lonely Planet; è un supporto indispensabile, vi darà informazioni di ogni tipo e per ogni tipo di vacanza (da quella al risparmio, come quella che avevamo in programma noi, ad una più dispendiosa). La nostra era un’edizione 2003 (attualmente è uscita la 2006).
In alternativa potete munirvi di una guida Routard è altrettanto valida e completa.
Consigliamo anche la guida pocket gratuita che trovate qui www.irlandando.it, riporta un sacco di info utili.
In Irlanda le prese di corrente non sono come le nostre quindi è necessario, se volete utilizzarle, munirsi di un adattatore, è lo stesso utilizzabile in UK.
Prenotate dall’Italia volo e noleggio auto, non mi sento di consigliare la prenotazione degli ostelli o B&B, le possibilità di trovare “rifugio per la notte” sono molteplici e l’itinerario può variare una volta giunti sull’isola, in base alle condizioni meteo e al percorso della giornata (non potete rendervi conto dall’Italia).
VOLO:
Andata: ryanair su SHANNON (con scalo a Londra Luton)
Lo scalo a Londra pur facendoci perdere qualche ora ci ha permesso di assottigliare decisamente il prezzo del volo, consiglio di prenotare con largo anticipo.
Avendo prenotato con un solo mese di anticipo il costo totale andata e ritorno (senza scalo) tasse incluse con rayanair è rimasto al di sotto dei 180€.
Altra simpatica precisazione: la compagnia low cost in questione da marzo 2006 ha introdotto una tassa sul bagaglio che è possibile pagare sia al momento della prenotazione che al check in (duplicata).
Se siete sicuri di avere un bagaglio entro i 10 Kg di peso vi consigliamo di evitare di pagare la tassa, vi verrà fatto imbarcare senza problema (tenete conto dei problemi legati ai bagagli a mano che potrebbero esserci d’ora in poi per motivi di sicurezza).
Ritorno: ryanair Dublino-Orio al serio
Consiglio comunque sia il volo di andata che il volo di ritorno su Dublino, vi permetterà un itinerario più lineare.
NOLEGGIO AUTO:
Noi abbiam prenotato via internet con Alamo National mediante Argusrental www.argusrental.com (9 giorni 210€ è il più economico che abbiamo trovato, l’auto viene consegnata col pieno e deve essere riconsegnata col pieno).
In Irlanda il prezzo della benzina è inferiore rispetto all’Italia e si aggira intorno ad 1.20 € al litro (va da 1.19 a sud fino ad 1.25ad ovest dove i prezzi sono maggiori)
Per il noleggio in Irlanda sono necessari 25 anni (alcune compagnie richiedono anche 30 anni) senza i quali o non è possibile noleggiare un’auto o si paga un salato supplemento giornaliero; è inoltre necessaria una carta di credito legata ad un conto bancario, non è possibile l’utilizzo della ricaricabile, e la carta di credito usata per prenotazione e successivamente per pagamento in luogo deve essere necessariamente intestata al guidatore. (una cosa complessa!!)
Essendo in tre abbiam noleggiato quella che doveva essere una fiesta ma in realtà era una MICRA, la scelta è stata più che ottimale, ci sarebbe stato posto anche per un quarto sia per quanto riguarda lo spazio nell’abitacolo che lo spazio bagagli.
Consiglio: al noleggio chiedete una mappa dell'isola, sulla nostra erano segnate tutte le strade utili, è maneggevole e molto più efficace della mappa michelin delle dimensioni di un lenzuolo che avevamo portato da casa.
Le distanze in Irlanda sono minime, non lasciatevi trarre in inganno dalla mappa.
Tenete comunque in considerazione che le autostrade praticamente non esistono (se non nei pressi di Dublino) e le strade a percorrenza veloce ( N ) non sono sicuramente al pari delle strade italiane, quindi sarà necessario calcolare tempi dilatati.
Inoltre per addentrarsi nell’isola sarà necessario percorrere anche strade di calibro minore ( R ).
Nelle zone non prettamente turistiche il traffico è praticamente nullo, e questo non può che essere un bene; vi potrebbe capitare (capiterà certamente) di incappare in animali sulla strada, le pecore pascolano sul ciglio e le mucche la mattina vengono lasciate nei campi, è una caratteristica a cui vi abituerete in fretta e la troverete decisamente piacevole.
La guida ovviamente è a sinistra, tutto funziona al contrario rispetto all’Italia.
Per noi non è stato un grosso problema, la vera difficoltà è abituarsi a salire in macchina a destra, ricordarsi che le cinture di sicurezza non sono alla vostra sinistra e che il cambio funziona esattamente come quello di una macchina italiana (è difficile cambiare con la sinistra ma si impara in fretta!) una volta in strada fate attenzione alle rotonde, per il resto non ci son problemi!
Sarà strano abituarsi al sorpasso a destra e qualche volta soprappensiero vi ritroverete ad invadere la corsia opposta, i vostri compagni di viaggio saranno pronti a farvi tornare in carreggiata ve l’assicuro!!
Gli irlandesi sono un popolo molto alla mano e lo si vede anche in strada.
La prima usanza (che la nostra guida descriveva fuorilegge) è quella di consentire il sorpasso spostandosi sulla corsia d’emergenza, lo fanno tutti ed è buona educazione ringraziare il guidatore che vi lascia passare, così come rispondere al saluto, o precederlo, di chiunque vi arrivi frontalmente in macchina, in bici o a piedi, su strade di piccole dimensioni.
ITINERARIO

Partenza da Shannon e arrivo a Dublino (in rosso le tappe)
1° Giorno:
Orio al serio – Londra - Shannon – Limerick
Una volta ritirata la macchina all’aeroporto di Shannon in tutta tranquillità raggiungiamo la cittadina di Limerick che dista circa 20 Km dall’aeroporto e offre sicuramente di più rispetto a Shannon che le guide descrivono con ben poca enfasi.
Ostello: CourtBrack Accomodation, courtbrack Ave.
È l’unico ostello della città, e si trova nella zona residenziale, quindi a un paio di Km dal centro.
E' un grosso complesso a più palazzine nel quale si possono trovare stanze quadruple di ottimo livello con bagni in ottimo stato al piano e lavabo e scrivania in stanza.
Offre servizio colazione (continental breakfast) self service, e la possibilità di utilizzare la cucina e le sale comuni.
Limerick è la tipica cittadina anglosassone; sorge sul fiume shannon che la attraversa e lungo il quale si possono vedere le due attrattive principali della città: la St. Mary cathedral e il King’s Jhon castel (quello di robin hood ).
Il paesaggio lungo il fiume deve essere visto, così come è consigliato un giro per la città.
Le cittadine non sono comunque l’attrattiva prima dell’irlanda, le cattedrali e i castelli finiscono per assomigliarsi tutti, ma lo spirito che si respira soprattutto di sera è molto piacevole.
Sicuramente i paesaggi e i paesini che incontrerete sulla vostra strada saranno i ricordi migliori del viaggio.
(King's Jhon castel-Limerick)
2° Giorno:
Limerick – Cashel – Kilkenny
Da Limerick decidiamo di spostarci ad est verso Kilkenny per poi percorrere la costa sud e riportarci ad ovest.
Nel tragitto tra Limerick e Kilkenny è necessaria una tappa a Cashel, primo di una lunga serie di luoghi dedicati a St.patrick .
Paesino della contea di Tipperary che ospita la monumentale Rock of Cashel.
La rocca è un edificio medievale che si innalza su di una roccia calcarea circondata dal verde infinito dei prati abitati da pecore e buoi.
E’ possibile una visita dell’interno della rocca principale (che per lo più è diroccata) e percorrendo un Km a piedi in un piccolo sentiero tra i campi si raggiunge la Hore abbey che nel medioevo ospitava un convento.
Giungiamo a Kilkenny a metà pomeriggio, la città essendo una delle città più belle d’Irlanda è piuttosto animata e il centro decisamente trafficato.
Ostello: Kilkenny tourist Hostel, si trova alla fine di Parlament street, la via principale di Kilkenny nella direzione opposta al fiume (river nore).
L’ostello è decisamente bello, su tre o quattro piani con dormitori da 6 spaziosi. (17 € )
Al piano terra è presente una cucina aperta fino alle 10.30 p.m. ed affiancata da una piccola sala da pranzo, oltre ad una sala comune.
L’ambiente è decisamente colorato e molto sixty.
I bagni sono misti e ai piani, le docce pulite e l’acqua calda abbondante.
La colazione non è inclusa nel servizio.
La città animata presenta un bellissimo centro tra pub negozi e viette colorate.
Fortunatamente la giornata e mezzo trascorsa a kilkenny è stata soleggiata questo ci ha permesso di goderci meglio il tutto.
Da visitare sono le due cattedrali la Black abbey e la St Canice’s Cathedral (si può salire su un’alta torre che permette la visione della città dall’alto) oltre al castello col suo bellissimo parco.
Per la cena vi consiglio di uscire presto e di sfruttare la cucina di uno dei pub che trovate in centro.
Nei pub la cucina è ottima e i prezzi contenuti, attenzione però, dopo le 20.30 non è più possibile ordinare, dopo quell’ora (a parte piccole eccezioni) in tutta Irlanda sarà difficile cenare se non ricorrendo ai fast food (ma pensate al vostro fegato e non negatevi la cucina tipica).
Fortunatamente (a Kilkenny è successo anche a noi) i supermercati molto spesso sono aperti fino a tarda sera o addirittura fanno servizio 24h, e le cucine degli ostelli sono ottime alleate sia per la cena che per la colazione.
Per le serate, scegliete un pub a caso, sicuramente non avrete problemi a trovarne uno, quello descritto con più enfasi dalla guida o quello da cui proviene la musica migliore.
Noi abbiam scelto il Keyteler’s Inn, ospitato in quella che un tempo era la casa della strega di Kilkenny.
Qui è d’obbligo assaggiare la birra locale, la rossa kilkenny prodotta nella fabbrica John Smithwick, ormai di proprietà della guinnes, che ospita nei suoi stabilimenti una antica abbazia.
(Hore Abbey-Cashel)
(Insegna del Keyteler’s Inn con immancabile gatto nero)
3° giorno: Kilkenny – Dungarvan
Il terzo giorno è stato occupato dalla visita della città di Kilkenny, con una lunga sosta nel parco del castello in cui è consigliato sdraiarsi a guardare il cielo.
Alcuni giorni la settimana è inoltre presente lungo la cancellata un bellissimo mercatino con prodotti tipici, frutta, verdura e pesce.
Dal lato opposto della strada vi è poi un edificio legato al castello che ospita il museo dell’artigianato locale, vale la pena fermarsi.
Ci spostiamo a metà pomeriggio verso sud (N9-N25) raggiungiamo la costa e decidiamo di trascorrere la serata a Dungarvan, paesino di mare che al momento del nostro arrivo si presenta in pieno periodo di bassa marea.
Spettacolo veramente particolare, vedere le barche in equilibrio precario sul fondo marino.
Ostello: Dungarvan holiday hostel , anche in questo caso è l’unico del paese, essendo il paesino molto tranquillo non ci dovrebbero essere problemi di prenotazione, inoltre l’ufficio turistico che si trova in pieno centro è aperto fino alle 18.00 e saprà darvi buone informazioni. Anche qui i dormitori da 8-10 letti sono accoglienti e spaziosi, i bagni nel corridoio puliti. La cucina è aperta fino alle 23.00 e è presente una sala comune. (prezzo: 17€ )
Per la cena mi sento di consigliare un piccolo ristorante (sembra una tavola calda) che si trova in una delle vie trasversali alla piazza principale, la cucina è ottima, I prezzi bassissimi, le porzioni infinite e le cameriere del tutto fuori di testa.
In serata assistiamo a un tramonto mozzafiato in cui il rosso del cielo e le nuvole si fondono con l’acqua del mare e con le immancabili colline, nessuna foto è in grado di immortalare i colori reali.
La serata passa tranquilla in riva al mare, vista faro con una pinta di Guinnes.
(il porto di Dungarvan)
4°giorno: Dungarvan - Killarney - Ring of Kerry - Chaerseeven
Proseguiamo di buon mattino sulla N25 destinazione ovest, Killarney col suo parco nazionale e penisola di Iveragh, con la famigerata stradina costiera Ring of Kerry.
Lungo il percorso attraversiamo Cork la terza città d’Irlanda per importanza, l’idea che ci da non è delle migliori così decidiamo di proseguire senza fermarci.
In tarda mattinata raggiungiamo Killarney, cittadina turistica in cui i negozi di souvenir e di maglioni abbondano, la nostra meta è il parco nazionale.
La nostra guida dice che il profumo tipico della città è quello dello sterco di cavallo, ha naturalmente ragione, è tipico infatti percorrere i sentieri del parco a bordo di un carro trainato da un bellissimo cavallo; noi decidiamo di pranzare e sonnecchiare in un grosso prato e di raggiungere a piedi (3 km immersi nel verde più assoluto) il Ros castel vecchia fortezza affacciata sul Lower Lake.
È possibile noleggiare una barchetta a remi per più di un’ora e, se siete in grado di remare, trascorrerla sul lago dal quale si ha una diversa prospettiva del castello.
Naturalmente abbiam fatto questa esperienza divertente.
Se non siete amanti della voga è possibile utilizzare un servizio di battelli a motore che vi portano a spasso per il lago.
Abbandonato il parco nazionale di Killarney affrontiamo la panoramica Ring of Kerry in senso antiorario per evitare un faccia a faccia coi pullman turistici ( lonley placet docet! )
Quello che incontrate lungo questa stradina non ve lo anticipo, ne vale la pena!
La serata la trascorriamo a Chaerseeven, circa a metà della penisola, al nostro arrivo ci accolgono la nebbia e la tipica pioggerellina irlandese, fate conto di essere a Milano in pieno novembre!
Ostello: Sive Hostel, dormitorio da 8 con bagno in camera e al piano. Anche qui è possibile l’uso della cucina e di una sala comune. (15€ colazione esclusa).
Capitiamo proprio nel periodo del festival celtico che di celtico aveva ben poco (cover band degli ABBA??) ma assistiamo in tarda serata ad uno spettacolo di fuochi d’artificio sul mare davvero piacevole.
(Ros Castel - Killarney national park)
5° giorno: Ring of Kerry – Tralee –Listowell
La mattina successiva proseguiamo lungo la Ring of Kerry, deviando per il Ballycarbery Castel, rovine di un castello su di una collina verde, circondata dal mare; il castello è raggiungibile solo nei momenti di bassa marea, quindi la mattina presto o il pomeriggio dopo le 17.00. è un percorso avventuroso ma decisamente carino.
Successivamente percorriamo il ponte che ci porta a Valencia Island, isola di pescatori dai paesaggi straordinari e qui inizia la nostra ricerca alle pulcinelle di mare, se qualcuno di voi le trova ce lo faccia sapere immediatamente!!
Ci spingiamo fino ad un laboratorio di produzione artificiale di candele per l’aromaterapia, giuro, una strada così non l’avevo mai percorsa, e socializziamo coi cani autoctoni.
Familiarizziamo con l’oceano, sono, infatti, numerose le occasioni per immergersi nella zona di Waterville, con la speranza che il clima sia più clemente con voi che con noi.
Riprendiamo il cammino verso Killarney, fermandoci ad ogni occasione per immortalare i paesaggi e l’attraversamento folletti =P.
Una volta raggiunta di nuovo Killarney con la N22 proseguiamo per Tralee alle porte della penisola di Dingle, dove avremmo voluto trascorrere la notte.
Purtroppo Tralee è una cittadina turistica (soprattutto per gli irlandesi) e noi giungiamo nel week end del primo lunedì di agosto (in Irlanda è festa nazionale) e trovare un posto per dormire è stato impossibile nonostante i 4.000 B&B della zona.
Mi sento comunque di consigliare sia un giretto in città che pernottamento all’unico ostello (finnegans se non sbaglio) è davvero bello!
Ci spingiamo quindi 25Km a nord fino a Listowel, alloggiando al Lumberjack Hostel che sconsigliamo vivamente non tanto per le stanze (tripla) ma per il proprietario gli amici di questo e la mancanza d’acqua calda, ma in ogni vacanza all’avventura deve esserci un’avventura e questa è stata la nostra, qui non possiam ringraziare la Lonly Planet =( in ogni caso sempre meglio di una notte sotto un ponte!
Listowel di per se non offre nulla.
(un paesaggio della Ring of Kerry)
(uno scorcio di Valentia Island)
6° giorno: penisola del Dingle – Cliffs of Moher – Doolin
Di buon mattino e a stomaco vuoto c’incamminiamo verso la penisola di Dingle, che come tutta la zona ovest offre uno spettacolo naturalistico fantastico (tra le penisole questa è quella, seppur bellissima, meno caratteristica) poche or sono sufficienti per percorrerla tutta.
La tappa successiva per noi saranno le Cliffs of Moher; per evitare di allungare la strada passando di nuovo da Limerick scegliamo (grazie sempre alla lonely) di traghettare da Tarbet a Killimer, il servizio è molto usato e veloce (tragitto e procedure carico scarico durano circa 40 minuti, forse meno) la traversata è possibile ogni 30 min. ad un costo di 15€ ogni veicolo, i passeggeri viaggiano gratis.
Percorriamo la N67 e N68 fino ad Ennis (le indicazioni in tutta l’isola sono comunque molto evidenti e vi aiuteranno senza dover ricorrere alla mappa) e ci spostiamo lungo la costa per raggiungere le maestose scogliere di Moher.
Il percorso è decisamente piacevole, questa è una delle zone in cui gli irlandesi trascorrono le loro vacanze, e tra il mare e il verde più assoluto si trovano un sacco di campi da golf.
Le Cliffs of Moher sono una tra le maggiori attrazioni dell’isola, a 210 m d’altezza sul mare sono uno spettacolo che non si può perdere.
La sensazione una volta saliti lassù è piuttosto indescrivibile, va provata.
Purtroppo in questo periodo per motivi di sicurezza stanno compiendo dei lavori, quindi il primo tratto è poco naturale, vi consiglio di percorrere tutti gli 8 km di sentiero ed arrivare alla torre che vedrete all’inizio lontanissima, ne vale la pena e vi sentirete un po’ alla fine del mondo; un altro consiglio è quello di arrivare sulle scogliere a metà pomeriggio, infatti, prima rischiereste di trovare il cielo coperto e vi rovinerebbe lo spettacolo.
Sicuramente questo è uno dei posti che vi rimarranno nel cuore.
Per la notte decidiamo di fermarci a Doolin, contea di Clare.
Ostello: Flanagan’s Village Hostel . L’ostello è bellissimo, pulito spazioso, con camerate da 8 e bagni e docce in corridoio. L’accoglienza altrettanto piacevole, ad aprirci la porta non è stata una ragazza ma un folletto, lo giuro!!
È a disposizione una bellissima cucina una sala comune con camino e la possibilità di usare lavatrice e asciugatrice gratis. La colazione non è inclusa. ( € 14 )
Consiglio in alta stagione di prenotare per soggiornare a Doolin o di bloccare la stanza non oltre il primo pomeriggio (magari prima prendete l’ostello e poi andate alle cliffs of moher) altrimenti rischiate di fare come noi che ci siam ritrovati a dormire su un letto una branda e un bel divano!
Doolin è un paesino decisamente pittoresco, sul mare, che nasce intorno alla strada principale e unica, è meta di vacanze come tutta la zona e a tre passi dall’ostello troverete pub dove cenare.
Consiglio un ristorante tipico dove potrete assaggiare il salmone e le aragoste pescate in zona, non è caro ed è un’esperienza da fare, la guida saprà aiutarvi.

(due viste delle Scogliere di Mhoer)
7° giorno: Il Burren – Galway
Non avendo tempo per traghettare alle isole Aran decidiamo di percorrere le stradine del Burren, zona che la buona Lonly Planet descrive assai simile.
Il Burren è un antico fondale marino emerso, immaginatevi infinite distese di roccia calcarea, decisamente inospitale alternata a piccoli laghetti e a viste marine come sempre mozzafiato.
La zona è famosa per le cave di pietra e per quella che pare sia l’attrattiva più fotografata d’Irlanda il Poulnabrone Dolmen, un dolmen di 1.20 m in mezzo al nulla.
Decisamente deludente, la visita non vale la strada da percorrere, se siete soggetti a sensi di colpa non fatevelo mancare! (io darei il privilegio ad altro)
Raggiungiamo poi con l’N18 la splendida Galway.
Galway è la seconda città d’Irlanda (se pensate che Dublino non supera di molto il milione di abitanti) coloratissima e dall’atmosfera magica.
Le sue vie si snodano dalla piazza principale (un enorme prato) e corrono verso il fiume e la Galway Bay.
La musica è una costante della città, gli artisti di strada sono a pochi metri di distanza l’uno dall’altro e x ognuno vale la pena di fermarsi qualche minuto.
È sicuramente la città d’Irlanda che mi è piaciuta di più, anche se dal punto di vista artistico offre poco rispetto ad altre città d’Europa.
Passate una giornata a passeggiare e a fare shopping guardandovi intorno e rilassatevi lungo il fiume guardando i salmoni.
Ostello: l’ostello prescelto (il primo che abbiam trovato in strada) è il Galway City Hostel praticamente di fronte alla stazione. (€ 18) camerata da 14 inclusa colazione, l’ostello, carino e centralissimo ha come al solito a disposizione la cucina e sale comuni, oltre a servizio internet a pagamento.
Consiglio: non si può lasciare Galway senza aver assaggiato Fish &Chips nella via principale quasi lungo il fiume c’è un posto dove hanno anche l’opzione take away potrete scegliere anche il tipo di pesce che vi aggrada di più!
La serata è piacevolissima, camminate e fermatevi nei Pub; alle 23.30 la gente i giro sarà già pochissima ma è l’Irlanda!!

(una delle strade principali di Galway)
(la piazzza di Galway, tra musica e relax)
8° giorno: Connemara - Atlhloe
Vi auguro vivamente di fare il tour del Connemara in una giornata di sole.
La regione è favolosa e merita veramente di essere vista, con i suoi laghetti e le sue torbiere, ci sono scorci fantastici e in una giornata di sole dev’essere davvero mozzafiato.
Consiglio di percorrere, partendo da Galway la R336, 340 341 addentrandovi nel Connemara national park (che noi sotto il diluvio universale abbiamo preferito saltare) fermatevi nei paesini e nelle botteghe in cui vengono prodotti antichi strumenti musicali.
Le spiagge bianche e quelle di corallo sono uno spettacolo anche sotto l’acqua e la Kylemore Abbey è davvero suggestiva, dall’idea che ci siam fatti è necessario almeno un giro nei giardini, col tempo che c’era era impossibile ma in foto son davvero belli.
Questo è uno dei nostri rimpianti.
Ritornate a Galway con la N59 è decisamente più veloce.
Attenzione: le indicazioni in Connemara sono tutte in gaelico!! Normalmente le cartine riportano la traduzione, se così non fosse, mettetevi pure le mani nei capelli, non c’entra nulla con l’inglese!!
Dovendo riconsegnare la macchina in mattinata a Dublino decidiamo di percorrere almeno la metà della strada che ci separa dalla capitale (240 km totali su una strada paragonabile alla nostra vie emilia N6)
Per la notte ci fermiamo ad Athloe , l’ostello locale è però in ricostruzione, abbiam così trascorso la notte in uno dei fantastici Bed&Breakfast il primo dell’intero viaggio.
Comprendere la padrona di casa è stata un’impresa ma il trattamento è davvero splendido, la camera bellissima il bagno anche e ci sono tanti piccoli accorgimenti tipici dell’ospitalità locale (bollitore e tutto l’occorrente per il the in camera). Qui abbiamo avuto la prima esperienza con la traditional irish breakfast, se volete saltare il pasto va provata ve lo assicuro!
(un lago del Connemara)
(Kylemore Abbey,splendida nonostante il diluvio)
(Traditional Irish Breakfast)
9° giorno: Dublino
Riconsegnata la macchina al deposito dell’aeroporto percorriamo il tragitto aeroporto centro con una delle numerose linee urbane (sconsigliati i bus carissimi diretti, un normale autobus ci mette meno di 30 minuti)
Ostello: prenotato via internet da Galway per evitare brutte sorprese. Litton Lane Hostel, litton lane dublin 1.
L’ ostello è centralissimo in una traversa della strada che costeggia il Liffey (il fiume) a nord. È vicinissimo alla zona Temple bar quindi in posizione ottimale! Camerata da 10 con colazione (17.50 €). Lo spazio in stanza non è il massimo i bagni sono belli e le docce decenti, l’ostello in passato è stato studio di registrazione di qualche gruppetto locale tipo gli U2, Van Morrison, la signora O’Connor…robetta!! E il suo passato musicale diciamo che trasuda dai muri =P. tutto sommato un buon ostello!
Dublino è una bella città, ma rispetto al resto d’Irlanda appare abbastanza deludente, l’occasione di fare shopping non manca e gran parte del nostro primo pomeriggio s’è perso così, curiosando nelle vie principali tra cui la classica Grafton street, dove incappiamo in Molly Malone, ed O’connel street.
Parte del pomeriggio lo trascorriamo alla dublin city gallery, galleria d’arte moderna, per chi ama il genere è apprezzabile, per tutti gli altri divertente.
La sera Temple bar è la via più animata, i locali si susseguono e gli artisti di strada insieme alla musica tradizionale proveniente dai pub sono un gran bel sottofondo.
(un muro a caso del Litton Lane Hostel)
10°giorno: Dublino
Meta della giornata i monumenti di Dublino cominciando dal Trinity College fondato a fine 1500 dove è d’obbligo una visita alla biblioteca.
St.stephen green parco nei pressi del trynity college.
La National Gallery, galleria d’arte che raccoglie opere di artisti irlandesi e non.
Marrion square e Fitzwilliam square, sulle quali si affacciano i palazzi del potere e le case georgiane, un tempo abitazione d’illustri irlandesi come Oscar Wilde e Yeats.
La serata passa tranquilla degustando le ultime pinte di ginness originali (una volta in Italia sconsiglio un qualsiasi confronto…vi mancherà!!)
(Temple Bar)
11°giorno: Dublino – Orio al serio
Il volo nel tardo pomeriggio ci permette di girovagare ancora per tutta la mattinata dedicandoci agli ultimi acquisti e alla visita al Dublin Castel e alla cattedrale di St.Patrick (il tutto molto velocemente).
Il tempo c’è anche per un veloce giro alla guinness store house. La fabbrica della guinnes sembra un po’ quella di cioccolato di Willy Woonka. All’interno è possibile una visita con degustazione inclusa nel biglietto, a noi è stata sconsigliata anche se pare che la vista della città dall’alto del bar della fabbrica sia valida.
(Guinness Store House, i cartelloni d'epoca)
Lo stesso bus dell’andata ci riporta in aeroporto dove arriviamo con lauto anticipo visti gli episodi di Londra accaduti il giorno prima. Naturalmente in Irlanda è tutto tranquillo e non subiamo nessun tipo di controllo.





| 






